Ila_nio

Del non-sense, del cazzeggio e del potere disinfettante della cenere. La demenza, come sempre, e' una virtu'.
lunedì, 02 novembre 2009

ninjitsu rules once more


Come gia' ampiamente ribadito qui e qui, io da grande volevo fare il ninja.
Aprire la porta ai bambini che ti bussano perche' vogliono le caramelle e farli spaventare alle lacrime non ha prezzo.
Ti fa quasi arrivare a dire che ti piace vivere in Inghilterra.


ninjILA
































(quello in secondo piano e' il mio coinquilino vestito da coglione)
lunedì, 02 novembre 2009

they say

Dicono che trent'anni sia l'eta' giusta per concedersi un toy-boy. Dicono.
mercoledì, 28 ottobre 2009

hollywood nightmares


owenwilsonpic12Ieri notte ho sognato che baciavo Owen Wilson e gli puzzava l'alito di fogna.

Poi mi chiedono che differenza passa tra una pizza italiana e una pizza inglese.
E pensare che ne ho mangiare solo due fette.
giovedì, 13 agosto 2009

we only come out at night, the days are much too bright

ti accorgi che stai per toccare il fondo quando e' mezzanotte e mezza e sei ancora in laboratorio a pesare (si pesare, roba di milligrammi tra l'altro) stupide piante
ma mentre le pesi scandagli mentalmente l'elenco di le coppiette tue amiche per capire se c'e' qualcuno in odore di matrimonio cosi' se ti invitano:

1) mangi e bevi gratis
2) hai una buona scusa per prenderti delle vacanze
3) magari ti presentano un cugino piacente

ho voglia di caviale, cosa vorra' dire?



And once again, you'll pretend to know me well, my friends
And once again, I'll pretend to know the way
lunedì, 27 luglio 2009

peli superflui

coinquilina:  Ila, hai qualcosa di diverso, sei per caso un po' dimagrita?
ila: Mmmmmh non direi, sarà che mi sono depilata..
c:  Ma ti stanno larghi i jeans!
i: ...appunto...
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categoria: esperienze di vita, considerazioni argute, sexy ila


giovedì, 23 luglio 2009

con gli occhi ripieni di Islanda

quell'isola ha il potere di rimanerti tatuata negli occhi
e si sa che un tatuaggio e' per sempre, magari sbiadisce ma questo e' uno di quelli che vale la pena andare a farsi ribattere
in ordine sparso: cascate, ghiacciai, geyser, pozze d'acqua bollente, solfatare, oceano, fiordi, laghi, vulcani, strade che corrono su stretti passi di montagna, campi di lava non si lasciano descrivere ne' a parole ne' ad immagini perche' sarebbe come fare l'interpretazione dei miei disegni dell'asilo
esserci stata e' una delle cose migliori che io abbia mai fatto per me stessa
essersi stata con la Biri e la Sara e' una delle cose migliori che siano mai state fatte al mondo, si classifica giusto dopo la scoperta della penicillina e l'invezione del telefono


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solo per dare un'idea di com'e' iniziato tutto:
atteriamo a Keflavik intorno a mezzanotte e c'era chiaro come in italia alle otto, prendiamo il pulmino che ci porta fino alla guesthouse che avevo scelto a caso su internet. Il tizio islandico era andato a dormire lasciandoci le chiavi per il nostro mini appartamento sul tavolo della colazione con un biglietto che diceva di riposarci e che ci saremmo visti a colazione.
Cerchiamo i nostri letti, ci avvolgiamo in quei magici piumoni della consistenza dei marshmellows, ci armiamo di mascherine per gli occhi (delle fighe, indubbie) e prendiamo una sonora facciata nel materasso.
Il giorno dopo ci alziamo con l'appetito di una muta di lupi al disgelo, grazie all'aria frizzantina, saltiamo nei vestiti e aggiustiamo la rotta verso la stanza della colazione (dei campioni tra l'altro).
Faccio per uscire mentre le mie due compagne di merende ancora di allacciano le scarpe e vedo passarmi di fronte il ragazzo del b&b che ha tirato su le lenzuola dalle altre stanze e le porta a lavare.
Il ragazzo era notevole.
Allora mi giro e urlo come una pescivendola alle altre due : OOOOOOOOOOH GENTE! NE HO GIA' VISTO UNO BRAVISSIMO!

E il tizio da fuori: GRAZIE!

...
...
...
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domenica, 14 giugno 2009

If you are evil then I am mean


Se c’è qualcosa che notoriamente mi fa sta bene è rispettare le piccole tradizioni settimanali.
Sto parlando del giovedì alcolico.
Io e quella fulminata della mia vicina di scrivania, ottima compagna di sbronze, il giovedì sera ci trasciniamo dopo il lavoro fino in centro, per un drink.
Ok, due.
Va bene, anche tre.
Il nostro posto designato è un cocktail bar, in classifica sull’Indipendent come sedicesimo miglior bar di Gran Bretagna, abbastanza alternative, dove trovi i manzetti infiocchettati che vanno alle corse dei cavalli ma il ragazzo che tira su i bicchieri vuoti è coperto di piercing e indossa stracciatissimi kombats verde militare.
E’, tra l’altro, l’unico posto che io conosca, in questa ridente cittadina, dove non ti misurino alla goccia gli shots che vanno nei tuoi bicchieri ma mischino tutto in maniera sbarazzina.
Lovely.
E l’alcool è di quello che non ti ribalta lo stomaco il giorno dopo, quindi di qualità.
Ma l’attenzione mia e di Z ultimamente si è spostata, non facciamo molto caso a quello che viene versato ma a chi lo versa.
Vi presento Mr Evil.
Mr Evil gioca con le bottiglie, ha la maglietta macchiata di succo di mirtillo e una simpatica beer-belly.
Mr Evil ha quel fascino sexy dell’uomo arrogante e strafottente.
Mr Evil non sorride. Mai.
Quindi io e Z, che siamo delle deficienti di indubbia fama, tutte le volte proviamo a fargli increspare la bocca di qualche millimetro.
Il risultato non ha prezzo perché Mr Evil può vantare, in realtà, un sorriso smagliante.
Dopo qualche mese a sbavare sul bancone il gioco ha perso però un po’ di smalto.
Quindi l’altra sera al secondo cocktail sono rimasta un po’ sorpresa quando il burbero bar-man mi pianta gli occhi in faccia e mi fa: So, what's your name?
Io, da perfetta sfigata, mi sono girata per vedere se ci fosse qualcuno dietro di me perché tutto ciò è arrivato inaspettato.
Ce l’aveva con me…
Ilaria!
What?!
Ilaria!
Sorry?
Yeah, complicated… what’s yours then?
Matt
(notare la genialità da professionista del flirt qui →) oh, really? Like my brother… (doh!)
So, you work at (nome di un bar lì vicino)?
Who? Me? No, I work at the university…
Ah, all right, then there’s a girl there that seems very much to you…
Oh, really? Disappointing…
Why?
You know, I’ve always thought I was unique..
….yeah… of course you are… that’s 8,75£


Oggi  l’ho visto per strada e ho avuto il tuffo al cuore tipico delle quindicenni… mi sono girata fulminea ad ispezionare con attenzione la vetrina del ferramenta.
Tra quanto posso tornare a bere lì senza che lui pensi che gli muoio dietro?
martedì, 09 giugno 2009

sign of destiny

ogni tanto mi viene voglia di piselli, per questo ne ho una busta di quelli congelati nel freezer
(per quelli che mi vedono come una novella lorena bobbit, no, quelli verdi, che nascono nell'orto)
(sarà che sono in un periodo di fitte metafore ma questa avrebbe un tocco dell'eleganza che mi contraddistigueva in seconda elementare)
bene, allora prendo il pentolino, ci metto un po' d'olio e la salvia, i benedetti piselli superfini e li lascio rosolare un po', che a me piacciono belli scottati
quando sono lì felice felice (che è noto che mi ci vuole proprio poco, sono una ragazza fortunata) che sono quasi cotti a puntino, prendo un piatto e lo preparo vicino al fornello, apetto due minuti e li spadello
e uno, due, tre: il piatto va in frantumi O_O
cos'è? un segno?
caccio tutto nella rumenta ma non mi dò per vinta e riprendo il pentolino, verso un altro filo d'olio e lo metto sul fornello, mi giro, apro il freezer, prendo la busta dei miei amichetti verdi, mi rigiro e il padellino è riverso con tutto l'olio che cola sulla cucina
-bestemmia-
cos'è? devo abbandonare l'innocente idea di un piatto di piselli?
poggio la busta, dò una stracciata alla cucina, altro olio nella pentola e via per il terzo round, così tiro su il sacchetto ormai quasi del tutto scongelato e, in preda alla genialità che mi accompagna ultimamente, lo prendo al contrario ed è un giubilo di biglie verdi fin in salotto

alla fine li ho mangiati con rabbia quegli stronzi perchè al messaggio "niente piselli per la ila" non volevo darla vinta
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domenica, 12 aprile 2009

who wants to be an epic hero?

è scientificamente provato che il grado di resistenza all'alcool dipenda da innumerevoli fattori che possono essere correlati alle caratteristiche fisiche del bevitore ma che variano da un giorno all'altro senza nessuna ragione logica apparente
per questo principio si può avere delle fattezze minuscole (la ila) bere come un'idrovora e non risentirne
bisogna fare i conti, però, con le serate di immunità all'alcool quando bevi quanto gli altri ma inspiegabilmente ti ritrovi sanissima a reggere la testa ai tuoi amici nell'atto di riproporre una versione aggiornata del loro pasto più recente
ma ci sono anche le serate in cui bevi una mezza pinta e smongoli come un imbecille e ci metti tre quarti d'ora a fare 700 metri a piedi
un caso a parte: le sbornie colossali
quelle che rimangono nella storia, il cui racconto si tramanda come una leggenda metropolitana e nessuno sa se siano successe per davvero o se siano semplicemente il parto di un'immaginazione troppo fervente
ecco
tipo oggi, invitato al barbeque di Pasqua, c'era un tizio che conosco di vista che raccontava che un suo coinquilino, l'anno scorso, aveva organizzato una festa in maschera per il suo compleanno
diceva che una tipa vestita da indiana era arrivata più tardi con una sua amica e ormai non c'era più niente da mangiare ma che comunque rimanevano svariate casse di vino
bene, questa tizia comincia a bere un po' troppo in fretta poi scompare...
si scoprirà più tardi che era riuscita a ritinteggiare a vino rosso tre bagni e il vialetto d'ingresso
la ritrova la fidanzata del coinquilino nel letto del coinquilino
la fidanzata dà in escandescenze mentre la povera tizia non sa nemmeno da che parte è girata e mormora qualcosa tipo nonrompetemiicoglionielasciatemidormire
il fratello piccolo del coinquilino, gonfio come una zampogna, mascherato da paul mc cartney si lancia in una strenua difesa della piccola Giglio Tigrato che nel frattempo si è addormentata sulle scale farfugliando stop bothering me you're bloody noisy
l'amica della pellerossa si rigira come una vipera incazzata, si schiera con la fidanzata e si produce in esternazioni del tipo queste native americane, che zoccole
qualcuno ha pietà di quella poverina e le chiama un taxi

si saranno chiesti che cazzo c'avevo da fischiettare guardando il soffitto tutto il tempo?
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mercoledì, 08 aprile 2009

AAA mister Aprile cercasi

dal momento che dovevo riprendermi e darmi un contegno e smetterla di farmi sballottare da eventi sui quali non ho il minimo controllo ho invitato la mia amica americana a cena
più che altro per poter bere una bottiglia di vino in compagnia che aprirla da sola poi mi diventa aceto quindi è un peccato e va a finire che la prosciugo da sola
(si lo so sono patetica e queste scuse mi fanno pandan) (o come cazzo si scrive)
beh, rianalizzando il mio 2009 dal principio ci siamo accorte che, fin ora, ho avuto un uomo al mese che mi ha schifata per i motivi più svariati:

mister Gennaio: il simpatico ingegnere conosciuto sull'aereo, fidanzato poi di nuovo spaiato, prontamente ricontattato per dargli la seconda impagabile occasione di dimostrarmi il suo disinteresse

mister Febbraio: il mio amico single quando sono fidanzata e fidanzato quando sono single, all'estero quando sono in Italia, in Italia quando io sono all'estero; finalmente riusciamo a sintonizzarci sulla stessa fase poco prima di un workshop a 50 km da casa sua. Mi promette di portarmi a cena fuori e un seguito col botto. Atterro glielo comunico e lui mi dice :"Ti chiamo domani per dirti a che ora ti passo a prendere"....  l'hai più sentito? Nemmeno io.

mister Marzo: è inutile che mi fai gli occhi dolci e bla bla bla, che mi offri da bere, che provi a sedurmi sussurrandomi complimenti a un centimetro dall'orecchio se già ti trombi la tipa dell'ufficio a fianco.

è l'8 Aprile... sto aspettando...

Chi sono

Utente: ilanio
Nome: ilanio: una portatrice sana di nonsense
piu' che una donna una bburago...che non importa essere di piccola taglia per essere delle fuoriserie, c'è sempre il modellismo....


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DISCLAIMER: tutto quello che leggete qui e' frutto della mia mente malata, se vi riconoscete nei fatti narrati e' perche' soffrite di manie di protagonismo; tutto cio' non puo' essere considerato il mio diario ne' una testata giornalistica (per ragioni talmente ovvie che non perdo tempo a spiegarle).

sciacca u pumellu

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gente che balla il boogie boogie con un dito sulla testa

hanno danzato qui con me o senza di me in *loading*



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