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Se il gioco che stiamo giocando e' Diamo una veridicita' oggettiva agli stereotipi, caro il mio mangiarane, direi che la tua interpretazione dell'arroganza era pressoche' perfetta.
Ora mi tocchera' venire al lavoro vestita con una maglietta rossa e una tuta da lavoro blu, smettere di farmi la ceretta ai baffi, arrivare gaudente e festante al mattino impugnando un mandolino e salutando la venuta del nuovo di' sulle note di O sole mio.
Poi dovrei invitare tutti a pranzo cucinando spaghetti al ragu', cercare di non far trasparire i miei chiari trascorsi mafiosi e tornare a casa sulla mia Ferrari che ho lasciato tutto il giorno in doppia fila.
Ah e chiamare mia madre al telefono urlando Mamma mia! ogni dieci minuti.
Solo cosi' potrei essere tanto italiana quanto tu sei vomitevolmente francese.
Se, invece, stavi solo cercando rogna l'hai trovata, Mon Cherie!
Enfatizzare concetti totalmente banali, esaltarsi per scoperte del calibro dell'acqua calda, ribadire pareri ridicolamente triviali.
E' gia' fastidioso quando qualcuno da' per scontato che io sappia qualcosa che non so perche', personalmente, odio sentirmi dare dell'ignorante (nel senso che ignoro).
Qualcuno e' convinto che io sia all'oscuro di nozioni o accadimenti talmente comuni da sfiorare l'insulso, cosi' lampanti da provocare imbarazzo nella gente quando ci si prende la briga di commentarli ad alta voce con inusitato vigore verbale, come se fosse uno stralcio per il discorso di ringraziamento per il Nobel.
Beh, lo so che sono crudele ma se mi dai della stupida potenziale e mi fai lo spiegone arrogante poi mi sento in diritto di umiliarti.
Perche' tu sarai anche il principe dell'ovvio ma io sono pur sempre la reginetta dell'intolleranza.
Si, ci rimango un po' male...
Quando la madre della tizia che conoscevi all'università (e ti stava troppo sul cazzo, tra l'altro) ti viene a dire che si, tu hai potuto andartene all'estero fare ricerca perchè in fondo tu non avevi nessuno. Invece sua figlia fa l'informatrice, eh, ma ora si sposa...
Quando il direttore dell'istituto dove lavoravi prima ti dice che però dovresti pubblicare (ma dai?!?) e che sul tuo curriculum c'è scritto che sai fare un sacco di cose (ma davvero un sacco con attestati, corsi, workshop e referenze) ma che può anche voler dire che non sei nè carne nè pesce.
Quando hai vent'anni vedi te stessa trentenne come un qualcosa di solido nel futuro a cui tendere. Ti puoi vedere sposata(!!!) o con dei figli, MAGARI con un lavoro fisso e poi mutuo, casa etcetc.
E la volpe che è dentro di me sbuffa e dice: ma che noia, cheppalle!
Lungi dall'essere seguace di David Icke e delle sue teorie paranoiche, mi sono parimenti rotta le palle di questo terrorismo di massa.
Un cardiopatico ha l'influenza e ci sta per lasciare le penne? Starebbe male probabilemente anche se l'avesse punto una zanzara e gli avesse fatto infezione...
NON FATE IL VACCINO
Il vaccino sara' probabilmente inutile dal momento che il virus muta velocissimamente.
Il fatto e' che CE LO DEVONO VENDERE!
I sintomi di questa influenza a non sono niente di diverso da quelle che ci prendiamo tutti gli anni d'inverno a parte il pippone mediaco che ci stanno costruendo intorno.
Non facciamoci prendere per il culo.
Se i giornalisti avessero un minimo di nozione a riguardo di quello che scrivono invece di fare del bieco sensazionalismo potremmo avere un minimo di informazione scientifica.
L'Italia continua a navigare di bolina verso il disgustorama e al timone c'e' la redazione di Studio Aperto.
I pisciafuori sono una categoria di uomini che odio con passione.
Se scopro che uno che mi piace e/o mi sta simpatico e' un pisciafuori questo viene direttamente passato allo stato di negletto e schifato per il resto dei suoi giorni.
Per pisciafuori intendesi uomo che non riesce a fare centro nella tazza del cesso, non quelli che amano orinare all'aperto.
Che dico io, si sa, la potenza e' nulla senza il controllo quindi se proprio non riesci a mirare dentro un buco di 35/40 cm di diametro mi domando che disastri tu possa combinare in piu' piccoli e delicati frangenti.
Poi, capisco che non sia sempre semplice mirare dentro, tipo al mattino presto, quando i problemi di idraulica si combinano con il rincoglionimento molesto della sveglia all'alba, oppure in preda ai fumi dell'alcool, oppure semplicemente quando sovrappensiero si manca di accuratezza nella scrollata.
Ma, cristo, dopo puoi anche asciugarci, che cazzo!
Soprattutto quando pisci a casa mia.
L'inferno è un luogo dove passano a ripetizione "She wolf" di Shakira, è al gusto coriandolo, c'è la temperatura dei fried mozzarella fingers, puzza di scoreggia di vecchio inglese al pub e ha la consistenza dei cachi maturi.
quando eri qui l'Inghilterra aveva un altro odore
ora non ne ha
vivere l'anosmia
sembra come quando mangi le ciliegie e l'ultima, dopo tutte le altre dolcissime, ha il verme
e ti rovina il gusto
che sfiga
I hate them all, I hate them all
I hate myself
For hating them
so I'll drink some more
I'll love them all
I'll drink even more
I'll hate them even more than I did before
oh, si
a volte non posso fare a meno di odiare fortissimamente
del resto mi hanno pur sempre impastata con l'intolleranza
piu' di tutti odio quel cazzone sull'aereo che ha parlato a radiolina tutto il tempo, ammorbandomi con le sue cazzate tipiche dell'uomo berlusconiano medio in vacanza a Londra, direttamente e in esclusiva dal sedile dietro di me
odio tantissimo il mio stupido collega d'oltralpe che incarna tutta l'arroganza per la quale il suo popolo e' notoriamente famoso (evviva i pregiudizi quando sono confermati) ma ci mette del suo abbondantemente dimostrandoci ogni giorno la sua maturita' di quattrenne
odio i miei presunti amici che si barricano dietro al costo delle telefonate all'estero e che quando sanno che sono in Italia si dimenticano anche di dirmi merda
odio andare alla spiaggia e appurare che la mia dieta a base di fritto e burro, per sconfiggere la depressione del buio e della pioggia, mi ha portata a viaggiare sul baratroso limite della vergogna nell'indossare un costume da bagno
odio, poi, decidere di cominciare la dieta quando ormoni e umore sono sulle montagne russe del mensile squilibrio mentale
qualcuno mi spiega perche' non riesco ad accedere a splinder da mac?
ma nemmeno alla pagina principale, non solo al mio blog
perche' la tecnologia deve farmi cosi' incazzare?
ogni tanto mi viene voglia di piselli, per questo ne ho una busta di quelli congelati nel freezer
(per quelli che mi vedono come una novella lorena bobbit, no, quelli verdi, che nascono nell'orto)
(sarà che sono in un periodo di fitte metafore ma questa avrebbe un tocco dell'eleganza che mi contraddistigueva in seconda elementare)
bene, allora prendo il pentolino, ci metto un po' d'olio e la salvia, i benedetti piselli superfini e li lascio rosolare un po', che a me piacciono belli scottati
quando sono lì felice felice (che è noto che mi ci vuole proprio poco, sono una ragazza fortunata) che sono quasi cotti a puntino, prendo un piatto e lo preparo vicino al fornello, apetto due minuti e li spadello
e uno, due, tre: il piatto va in frantumi O_O
cos'è? un segno?
caccio tutto nella rumenta ma non mi dò per vinta e riprendo il pentolino, verso un altro filo d'olio e lo metto sul fornello, mi giro, apro il freezer, prendo la busta dei miei amichetti verdi, mi rigiro e il padellino è riverso con tutto l'olio che cola sulla cucina
-bestemmia-
cos'è? devo abbandonare l'innocente idea di un piatto di piselli?
poggio la busta, dò una stracciata alla cucina, altro olio nella pentola e via per il terzo round, così tiro su il sacchetto ormai quasi del tutto scongelato e, in preda alla genialità che mi accompagna ultimamente, lo prendo al contrario ed è un giubilo di biglie verdi fin in salotto
alla fine li ho mangiati con rabbia quegli stronzi perchè al messaggio "niente piselli per la ila" non volevo darla vinta