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E' un po' come quando vai per saldi.
Non sai bene cosa stai cercando, vai solo a fare un giro in caso capiti l'occasione.
Guardi, spulci e ad un tratto ti trovi per le mani qualcosa che non ti aspettavi, che non e' il tuo stile ma sicuramente di una certa qualita' e ad un prezzo incredibile.
Sai che non ti puoi permettere di lasciarlo li' perche' tra poco passera' qualcuno e di sicuro lo prendera' al posto tuo.
A dir la verita' non ti spieghi nemmeno bene cosa ci faccia li' nel cesto delle offerte e ti domandi se per caso si siano sbagliati a prezzarlo.
Avra' dei difetti? Controlli e sembra perfetto. Ma davvero... cosi' al di fuori da quello che normalmente indossi...
Nel dubbio te lo porti in giro per il negozio, non osi lasciarlo sullo scaffale, non sai decidere se lo vuoi o meno.
Vai in camerino e lo provi, la taglia e' la tua senza dubbio e, davvero, non si puo' dire che ti stia male, ma nello specchio osservi non convinta una te molto diversa da quella che conosci e non sei sicura che in fondo ti piaccia.
Ok, alla fine vai verso la cassa, dubbiosa e paghi quel prezzo quasi ridicolo.
Magari una volta a casa lo proverai con gli stivali marroni e chissa' che tutti i pezzi non vadano magicamente al loro posto.
DONNE! Constatate anche voi la veridicità della saggezza popolare.
Ripetutamente!
Uscire dal pub mezza brilla la sera di Guy Fawkes, con i fuochi d'artificio dappertutto e pedalare verso casa mezza sbronza prendendo le cunette e cantando la musica dei Goonies ti porta dritta dritta a sognare che i tuoi freni non funzionino piu' e a svegliarti dopo esserti schiantata sul lunotto posteriore di una Uno bianca che in realta' era parcheggiata in doppia fila.
*I cigni quando volano hanno il collo piu' lungo del resto del corpo... Mi direte, anche quando non volano! Si, ma non ci fai caso...
Come gia' ampiamente ribadito
qui e
qui, io da grande volevo fare il ninja.
Aprire la porta ai bambini che ti bussano perche' vogliono le caramelle e farli spaventare alle lacrime non ha prezzo.
Ti fa quasi arrivare a dire che ti piace vivere in Inghilterra.
(quello in secondo piano e' il mio coinquilino vestito da coglione)
Questa mattina riflettevo mentre pedalavo verso l'universita' sul come la chitarra faccia blen-blen, il pianoforte plin-plin, il trombone po-po-po, il flauto firuli'-firula' e la fisarmonica definitely zezzzezerezere.
Thanks God it's friday.
E cosi' tra poche ore parti verso un futuro che ti sei personalmente scelto e non, come noialtri, dal quale ti sei lasciato trascinare.
Ti invidio il coraggio di saper cambiare quello che non ti va.
Quello che mi lasci e' il rimpianto di queste cose non dette e questi baci non dati.
Abbiamo passato un anno ad ignorarci e le ultime settimane a conoscerci, non e' idiota che proprio ora che so di non poterti avere, ora, si', ti vorrei?
Quello che mi resta e' la speranza del sapere che davvero, se voglio, posso innamorarmi di chiunque.
Start wearing purple wearing purple
Start wearing purple for me now
All your sanity and wits they will all vanish
I promise, it's just a matter of time...
I know you since you where at twenty, and I was twenty,
but thought that some years from now
a purple little little lady would be perfect
for dirty old and useless clown...
E fu cosi' che un uomo vestito di viola incontro' una donnina, anch'ella di viola vestita, e le palpo' i piedi.
Il momento tocco' le vette piu' erotiche della vita di lei, da mesi.
Poi l'uomo vestito di viola le disse che era tutto apposto e che non sapeva perche' le si congelino le dita e le consiglio' di indossare delle calze piu' pesanti.
E che le confesso' anche che la sua squadra italiana preferita e' la Fiorentina.
(Sono andata dal dottore. Era un bell'uomo. La mia collega mi ha detto che non e' il caso che io gli mandi una mail per chiedergli di andare a bere. Mi sa che ha ragione lei.)
La mia bici non frena piu'
Il freno davanti e' semplicemente consumato fino alla plastica e quello dietro e' cosi' lasco che quando tiro la levetta i blocchetti del freno non fanno pressione sulla ruota... cioe' la sfiorano lievemente dato che la ruota posteriore segue un moto ellittico. Da qui viene, quando piove e i freni sono anche bagnati (quindi con una frequenza direttamente proporzionale ai centimetri di pioggia che cadono su queste brittaniche lande) il rumore di maiali sgozzati urlanti quando anche solo penso all'eventualita' di fermarmi.
Qualche ora fa ho sfiorato la tragedia.
Sulla via per l'universita' ero in scianca con quella dell'ufficio di sopra che provava a superarmi sullo sprint al semaforo, lei e la sua bici nuova fiammante.
Ma la Ila non ci sta.
Allora ho cominciato a pedalare come un'indemoniata fino a quando dietro alla curva quella cazzo di mucca decide che e' il momento perfetto per attraversare.
Mezza tonnellata di carne da macello se non fosse stato che quella che rischiava lo smembramento in questo caso ero io.
L'unica scelta e' tirare entrambi i freni.
Il suono prodotto ferisce le orecchie.
Non solo le mie.
La mucca splanca gli occhi, si fa prendere dal panico e inciampa con gli zoccoli sull'asfalto bagnato e mi guarda con puro astio bovino.
Ok. I'm fucked.
In un momento lunghissimo ho guardato l'animale (e le sue corna) rimettersi in piedi sulle zampe davanti mentre quelle dietro mulinavano veloci sull'erba e allontanarsi nella direzione opposta.
Ora ho paura di tornare a casa 'sta sera.
La vendetta della vacca e' un piatto da servire freddo. E non ditemi rostbeef.
Se il gioco che stiamo giocando e' Diamo una veridicita' oggettiva agli stereotipi, caro il mio mangiarane, direi che la tua interpretazione dell'arroganza era pressoche' perfetta.
Ora mi tocchera' venire al lavoro vestita con una maglietta rossa e una tuta da lavoro blu, smettere di farmi la ceretta ai baffi, arrivare gaudente e festante al mattino impugnando un mandolino e salutando la venuta del nuovo di' sulle note di O sole mio.
Poi dovrei invitare tutti a pranzo cucinando spaghetti al ragu', cercare di non far trasparire i miei chiari trascorsi mafiosi e tornare a casa sulla mia Ferrari che ho lasciato tutto il giorno in doppia fila.
Ah e chiamare mia madre al telefono urlando Mamma mia! ogni dieci minuti.
Solo cosi' potrei essere tanto italiana quanto tu sei vomitevolmente francese.
Se, invece, stavi solo cercando rogna l'hai trovata, Mon Cherie!